COGENERAZIONE

COGENERAZIONE E TRIGENERAZIONE

Presentazione e opportunità per la riqualificazione energetica

 

L'attuale progresso tecnologico nel settore energetico, l'evoluzione del quadro normativo europeo verso la piena indipendenza energetica e il continuo aumento della volatilità dei costi dell'energia hanno reso necessario un nuovo approccio strategico alla gestione dei sistemi complessi che richiedono simultaneamente i tre elementi essenziali: elettricità, calore e freddo.

I moderni sistemi di cogenerazione e trigenerazione, oggi integrati con fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, consentono risparmi significativamente superiori rispetto ai sistemi tradizionali che producono i tre elementi separatamente. La cogenerazione ad alto rendimento (CAR, in inglese CCHP - Combined Cooling, Heating and Power) è regolata in Italia dal D.Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20, che recepisce la direttiva 2004/8/CE, successivamente integrato dalle disposizioni del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199 (recepimento della direttiva RED II) e dal nuovo Testo Unico Rinnovabili (D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190) che ha ulteriormente semplificato i regimi amministrativi per la costruzione e l'esercizio degli impianti .

Rispetto alla sola produzione di calore ed elettricità, la trigenerazione consente di sfruttare a pieno la potenzialità del sistema anche in estate, quando il raffrescamento prevale nella richiesta, risolvendo storicamente uno dei principali limiti della cogenerazione: il sottoutilizzo del calore nel periodo estivo.

I clienti ideali per queste applicazioni sono le utenze energivore che necessitano di elettricità, calore per riscaldamento, calore per acqua sanitaria (ACS) e raffrescamento estivo o condizionamento durante tutto l'anno: complessi alberghieri, case di cura e ospedali, centri sportivi e piscine, strutture commerciali, industrie di processo e distretti produttivi.

L'intervento si esplica attraverso un preliminare audit energetico (diagnosi energetica) che analizza i fabbisogni, i profili di prelievo orari, i costi attuali e le apparecchiature esistenti. Al termine della diagnosi, condotta secondo le norme UNI CEI EN 16247 e con l'ausilio di piattaforme di monitoraggio IoT, si può individuare con precisione il risparmio possibile che, sulla base delle nostre esperienze aggiornate al 2026, può raggiungere e superare il 45-50% di riduzione della spesa energetica, grazie anche all'integrazione con i nuovi meccanismi di incentivazione come i Certificati Bianchi riformati dal DM 21 luglio 2025 .

Le convenzioni firmate con un pool di Istituti Bancari e primari produttori e installatori consentono a Studio Iudice S.r.l. di realizzare una ristrutturazione energetica di un complesso produttivo senza gravare sulla disponibilità finanziaria del Cliente, ricorrendo a formule di finanziamento tra cui:

- Finanziamento tramite Terzi (FTT) con ESCo (Energy Service Company), ripagato dai risparmi energetici garantiti (contratto EPC - Energy Performance Contract).

- Leasing operativo o finanziamento chirografario agevolato, eventualmente supportato dai nuovi strumenti del Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica o dai fondi strutturali europei (es. Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2021-2027).

Il modello tipico prevede che il cliente goda da subito di un risparmio minimo garantito del 20-25% della spesa energetica durante il periodo di rimborso del finanziamento (tipicamente 8-10 anni), per poi beneficiare di un risparmio che può superare il 45% negli anni successivi, una volta che l'investimento è stato interamente ammortizzato.

In alternativa, il cliente può optare per l'anticipo dei costi di ristrutturazione, godendo del massimo risparmio fin da subito (oltre il 45%) con un periodo di ritorno dell'investimento (Pay Back Time, PBT) senza oneri finanziari che, allo stato attuale della tecnologia e dei prezzi dell'energia, si attesta sui 3-4 anni.

La latitudine geografica, la configurazione dei carichi e la situazione impiantistica in essere condizionano i risultati ottenibili. È solo attraverso un audit energetico dettagliato e una simulazione dinamica che si possono definire con precisione i dettagli economici del progetto, prima di qualunque decisione di impatto economico e tecnico.

 

ABSTRACT

 

Per cogenerazione e trigenerazione si intende la produzione combinata di energia elettrica e calore (cogenerazione) e, mediante l'integrazione di una macchina frigorifera ad assorbimento, anche di freddo (trigenerazione). Questa tecnologia consente un risparmio di energia primaria dal 20% al 40% rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia.

Tenuto conto dei benefici ambientali che ne derivano, la cogenerazione e la trigenerazione riducono significativamente l'impronta di carbonio (carbon footprint), contribuendo agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) e al raggiungimento della neutralità climatica al 2050.

La definizione di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) viene introdotta dalla direttiva 2004/8/Ce, recepita in Italia con il D.Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20 e successivamente integrata. I punti qualificanti, aggiornati alla prassi del GSE, sono:

- Si ha alto rendimento quando il Risparmio di Energia Primaria (PES - Primary Energy Saving) è pari o superiore al 10% rispetto alla produzione separata di riferimento.

- Le unità di piccola cogenerazione (potenza < 1 MWe) e di micro-cogenerazione (potenza < 50 kWe) che forniscono un risparmio di energia primaria positivo (PES > 0) sono comunque assimilate alla cogenerazione ad alto rendimento.

Rispetto alla sola cogenerazione, la trigenerazione consente di sfruttare pienamente le potenzialità del sistema anche in estate, quando per la climatizzazione viene meno l'esigenza di riscaldamento e si presenta quella di raffrescamento. Questo scongiura uno dei maggiori punti deboli della cogenerazione tradizionale: lo scarico del calore in eccesso durante i mesi estivi. Le utenze ideali sono quelle con fabbisogno contemporaneo o stagionale di elettricità, calore e freddo: strutture ricettive, sanitarie, sportive, centri commerciali e distretti industriali.

 

FINALITÀ DEL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE ENERGETICA DI UN COMPLESSO PRODUTTIVO

 

A seguito di un audit energetico conforme alla norma UNI CEI EN 16247 e all'elaborazione dei dati mediante software di simulazione dinamica, viene individuato il Progetto di revisione della struttura energetica dell'azienda, finalizzato a:

-  Autoproduzione efficiente: produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera per soddisfare integralmente o in larga parte i fabbisogni della struttura, minimizzando i costi e ottimizzando l'autoconsumo, anche tramite l'integrazione con fonti rinnovabili (es. fotovoltaico, solare termico) e sistemi di accumulo (batterie, accumuli termici).

-  Abbattimento certificato dei costi energetici: riduzione della spesa energetica complessiva di almeno il 20-25% rispetto ai costi attuali, al netto della restituzione del finanziamento (modello EPC o FTT), e di almeno il 45% a regime, dopo l'integrale ammortamento dell'investimento (previsto in 8-10 anni).

-  Sostenibilità ambientale e conformità normativa: riduzione delle emissioni di CO₂ di almeno il 20-30% rispetto alla produzione separata, contribuendo alla conformità con le direttive europee e ai requisiti di rendicontazione ESG (Environmental, Social, Governance) per le imprese. 

 Il progetto  facilita l'ottenimento delle Garanzie d'Origine (GO) per l'energia termica rinnovabile e/o ad alto rendimento .

 

L'AUDIT ENERGETICO (DIAGNOSI ENERGETICA)

 

L'audit energetico (o diagnosi energetica) è una procedura standardizzata che permette di identificare la struttura energetica in atto di un'azienda, con il rilevamento dettagliato di ogni voce di consumo energetico. A partire dalle nuove disposizioni del 2025-2026, l'audit deve essere condotto da soggetti certificati (ESCo o EGE - Esperti in Gestione dell'Energia) e, per le grandi imprese, è obbligatorio ogni 4 anni ai sensi del D.Lgs. 102/2014 e successive modifiche.

Durante l'audit vengono raccolte le seguenti informazioni, ora spesso integrate con l'installazione di sottocontatori e piattaforme di monitoraggio in continuo:

- Dati generali dell'azienda, dell'attività svolta e dei profili di produzione (stagionalità, turni).

- Dati relativi al complesso edilizio aziendale (caratteristiche energetiche dell'involucro, superficie, volumi).

- Dati inerenti la produzione aziendale e i relativi cicli tecnologici.

- Dati relativi ai consumi parziali e totali (ricavabili dalle fatturazioni e da misure dirette) di energia elettrica e combustibili, con curve di carico orarie (acquisite  tramite il portale del distributore o contatori intelligenti).

- Durata delle attività aziendali e dei processi produttivi (ore/anno, profili di funzionamento).

- Caratterizzazione energetica degli impianti produttivi e dei servizi ausiliari.

- Caratterizzazione energetica degli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva (rendimenti, vetustà).

- Caratterizzazione degli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS).

- Rilevamento della connessione aziendale alla rete elettrica (punto di prelievo, potenza impegnata, tipologia di tariffa).

- Rilevamento della connessione aziendale alla rete pubblica di gasdotto.

 

TECNOLOGIE UTILIZZATE

 

Un Progetto di ristrutturazione energetica di un complesso produttivo è costituito da un insieme organico di impianti ad alta efficienza e di opere civili, termotecniche, elettromeccaniche ed elettroniche, con l'utilizzo di software avanzati per il telecontrollo, la teleoperabilità via Web e l'ottimizzazione predittiva basata su algoritmi di intelligenza artificiale (sistemi di Energy Management System - EMS).

Le principali tecnologie innovative elettriche e termotecniche utilizzate allo scopo da Studio Iudice S.r.l. sono:

 

 

Impianti di Cogenerazione e Trigenerazione C.A.R.

 

- Cogeneratore: Potenza Elettrica Nominale da 20 a 999 kWe (fino a > 1 MWe per utenze industriali)

    • Motori endotermici a gas naturale (o biogas/biometano): tecnologia matura, alta efficienza elettrica, modulazione ampia.
    • Microturbine: per applicazioni specifiche, bassa manutenzione, recupero termico ad alta temperatura.
    • Celle a combustibile (Fuel Cells) : per progetti ad altissima efficienza e bassissime emissioni, in fase di diffusione commerciale avanzata.

- Unità Frigorifera ad Assorbimento:

    • Ad assorbimento a bromuro di litio (LiBr) e acqua (per acqua refrigerata > 5°C, ideale per climatizzazione).
    • Ad assorbimento ad ammoniaca (NH₃) e acqua (per basse temperature, fino a -30°C, ideale per processi industriali e surgelazione).

- Integratori di energia frigorifera:

    • Gruppi frigoriferi a gas a fiamma diretta o indiretta.
    • Chiller elettrici ad alta efficienza (classe A+++) , integrati con il sistema di telecontrollo per ottimizzare i carichi in base alla convenienza istantanea.

- Integratori termici generali:

    • Pompe di calore a gas ad assorbimento (GAHP - Gas Absorption Heat Pump).
    • Pompe di calore elettriche (con eventuale alimentazione da fotovoltaico).
    • Caldaie a condensazione ad altissima efficienza.

- Sistemi di accumulo:

    • Accumulo termico (serbatoi d'acqua stratificati) per disaccoppiare la produzione di calore dalla richiesta.
    • Accumulo elettrico (batterie agli ioni di litio) per massimizzare l'autoconsumo e migliorare la flessibilità del sistema.

- Sistema di supervisione e controllo (BMS/EMS) :

    • Piattaforma cloud per il monitoraggio in tempo reale.
    • Algoritmi di machine learning per la previsione dei carichi e l'ottimizzazione dinamica del funzionamento.
    • Integrazione con eventuali comunità energetiche rinnovabili (CER) per la condivisione dell'energia prodotta.

 

 

INCENTIVI FISCALI E VANTAGGI DELLA CAR

 

Gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR), se riconosciuti tali dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), possono godere dei seguenti incentivi e vantaggi:

-  Priorità nel dispacciamento dell'energia elettrica immessa in rete.

- Defiscalizzazione del combustibile utilizzato: sono esenti da imposta di consumo 0,25 Smc (Standard metro cubo) di gas naturale per ogni kWh di energia elettrica prodotta. Il regime di esenzione dalle accise è disciplinato dal Testo Unico sulle Accise (TUA, D.lgs. n. 504/95 e successive modifiche).

- Scambio sul posto (SSP): per impianti fino a 500 kW (limite aggiornato e confermato dalle recenti normative, sebbene il focus per l'autoconsumo sia ora prioritario). Tradizionalmente, il prezzo dell'energia venduta alla rete e quella prelevata vede il produttore in una posizione di svantaggio. Lo scambio sul posto supera questo ostacolo calcolando la differenza tra il valore dell'energia immessa e prelevata con un unico conguaglio annuale. La rete viene utilizzata  come un "serbatoio" virtuale: l'energia immessa in eccesso viene prelevata in un momento successivo. Dal 2026, per le persone fisiche titolari di contratti SSP, i redditi derivanti dalle eccedenze sono direttamente precompilati nei modelli 730 e Redditi PF, semplificando gli adempimenti fiscali .

- Conseguimento di "CERTIFICATI BIANCHI" o "TEE" (Titoli di Efficienza Energetica): A differenza delle garanzie d'origine (che hanno sostituito i certificati verdi), che attestano la produzione da fonti rinnovabili, il Titolo di Efficienza Energetica (1 TEE = 1 TEP risparmiata) premia il risparmio energetico conseguito. Lo Stato italiano obbliga i distributori di energia a conseguire obiettivi di risparmio, che possono soddisfare realizzando interventi o acquistando i TEE sul mercato.

 

I Certificati Bianchi "TEE" per la CAR - Nuovo Quadro Normativo 2025-2030

 

Gli impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento (CAR) possono beneficiare dei Titoli di Efficienza Energetica. Si tratta di un meccanismo di mercato che incentiva interventi di efficienza energetica. Il quadro di riferimento è oggi il DM MASE 21 luglio 2025, che ha riformato il sistema per il periodo 2025-2030, introducendo importanti novità .

Rispetto al passato, con l'entrata in vigore del DM 5 settembre 2011 e delle successive evoluzioni, la gestione è passata all'Autorità (AEEG, poi ARERA) e ora al GSE, che ne ha piena responsabilità. Le principali differenze con il nuovo regime 2025-2030 sono:

-  Sono attribuibili anche ai semplici produttori e alle ESCo (Energy Service Company).

-  Sono gestiti dal GSE tramite il portale RICOGE e, per i TEE, il portale TEE 2.0 .

-  Hanno diritto al ritiro da parte del GSE a prezzi di mercato o tramite aste, con nuove regole per la valorizzazione .

-  Nuove tipologie di intervento: il decreto 2025 ha ampliato le tecnologie ammissibili e premia l'integrazione con la digitalizzazione e il monitoraggio .

-  Progetti aggregati: è possibile aggregare interventi di diversi soggetti in un unico progetto per semplificare l'accesso agli incentivi .

-  Vita utile estesa: per alcuni interventi industriali, il periodo di riconoscimento dei risparmi è esteso da 5 a 7 anni .

 

Normativa di riferimento della C.A.R.

 

-  Direttive Europee: recepite costantemente, con focus sul Pacchetto "Fit for 55" e sul programma "Europe's Independence Moment". 

-  D.Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20: Recepimento della direttiva 2004/8/CE, che definisce i principi per la CAR.

-  D.M. 4 agosto 2011: Ancora cardine per le metodologie applicative di calcolo del PES (Primary Energy Saving - Risparmio di Energia Primaria), necessario per la qualifica di "Alto Rendimento" (PES > 10% o positivo per piccola/micro-cogenerazione) .

-  D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 e D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199: Recepimento delle direttive rinnovabili, che integrano il quadro normativo per l'energia.

-  D.M. 21 luglio 2025: Nuovo decreto sui Certificati Bianchi che definisce obiettivi, procedure e tecnologie ammissibili fino al 2030 .

-  Delibere ARERA: per gli aspetti tariffari e di dispacciamento.

-  D.Lgs. n. 504/95 (TUA) e successive modifiche: per le agevolazioni fiscali sul gas naturale.

- D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190 (Testo Unico Rinnovabili): disciplina i regimi amministrativi per la costruzione e l'esercizio degli impianti .

 

L'iter amministrativo e autorizzativo

 

 

L'iter per ottenere i permessi per la realizzazione del Progetto si è evoluto verso la digitalizzazione e la semplificazione. Le fasi principali sono:

- PRATICA DI CONNESSIONE: Richiesta di connessione alla rete elettrica nazionale (TICA) al gestore di rete (e-distribuzione, ecc.) tramite i portali online dedicati. A seguito della realizzazione e del collaudo, si procede con l'allaccio definitivo.

- PRATICA ANTINCENDIO (VV.F.): Presentazione dell'istanza per il preventivo parere di conformità (progetto) e successiva richiesta di sopralluogo per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi (CPI), se dovuto in base alla normativa di prevenzione incendi (DPR 151/2011).

-  PRATICA DOGANE (ex UTF - Ufficio Tecnico di Finanza): Richiesta di autorizzazione all'esercizio di officina elettrica di produzione e, se prevista, alla vendita di energia. La procedura è ora gestita tramite i portali dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

-  TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO:

    • Per impianti di micro-cogenerazione e piccola cogenerazione (fino a 200 kW e oltre, secondo soglie), si applica la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS). Dal 11 aprile 2026 è obbligatorio utilizzare il nuovo modello unico nazionale per la PAS, pubblicato con DM 11 dicembre 2025, n. 441, che sostituisce ogni modulistica regionale o locale .
    • Per impianti di potenza superiore, è richiesta l'Autorizzazione Unica, anch'essa disciplinata dal DM 441/2025 con un modello unico nazionale.
    • La DIA (Dichiarazione Inizio Attività) e la DILA (Dichiarazione di Inizio Lavori Asseverata) sono state in gran parte assorbite dalla PAS o dalla SCIA, a seconda dei casi. Il Decreto Milleproroghe 2026 (DL 200/2025) ha esteso fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di ricorrere alla DILA per specifici impianti fotovoltaici, ma per la CAR il riferimento primario è ora il Testo Unico Rinnovabili e i relativi modelli unici .

-  ALTRE AUTORIZZAZIONI: Valutazioni ambientali (se soglie superate) e autorizzazioni paesaggistiche, da valutare caso per caso in base al sito di installazione.

 

LE FASI PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE ENERGETICA AZIENDALE (SECONDO I FLUSSI 2026)

 

  1)  Audit energetico (diagnosi energetica, obbligatoria per grandi imprese o volontaria per PMI).

 2)  Progetto preliminare e preventivazione dell'investimento.

 3)  Contratto con formula "Chiavi in mano" (affidamento a una ESCo o a un installatore qualificato).

 4)  Richiesta di preventivo di connessione (TICA) al gestore di rete.

 5)  Progetto esecutivo.

 6)  Richiesta ed ottenimento autorizzazioni e nulla osta:

 -    Presentazione PAS (con nuovo modello unico nazionale dal 11/04/2026) o Autorizzazione Unica al Comune/SUAP.

 -    Pratiche VVF.

 -    Richiesta autorizzazione ADM per officina elettrica.

7)  Inizio lavori.

 8)  Fine lavori.

 9)  Certificazioni e collaudi (in conformità al progetto e alle norme CEI/UNI).

10)  Allaccio alla rete (dopo il collaudo e la comunicazione a ENEL/e-distribuzione).

11)  Richieste al GSE per il riconoscimento CAR e l'accesso agli incentivi:

  • Pre-qualifica su portale RICOGE.
  • Monitoraggio per un periodo rappresentativo.
  • Richiesta di riconoscimento CAR entro il 31 marzo dell'anno successivo all'esercizio .
  • Richiesta di accesso ai Certificati Bianchi contestualmente o successivamente, con indicazione del "Numero CB Atteso" nella piattaforma .

Il tempo necessario per l'espletamento delle fasi sopra elencate è stimato in 8-12 mesi, in base alla complessità del progetto e alla tempistica degli enti.

 

CONCLUSIONI

 

Studio Iudice S.r.l. per le ristrutturazioni energetiche dei complessi produttivi utilizza impianti di trigenerazione e di cogenerazione alimentati a gas naturale che producono energia termica, frigorifera ed elettrica, in grado di assicurare, in parallelo termico con eventuali chiller e caldaie esistenti, il fabbisogno energetico aziendale.

L'energia elettrica prodotta dagli impianti è previsto che venga, di norma, assorbita integralmente dalla stessa azienda. L'energia in eccesso viene gestita tramite il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) o, in alternativa, tramite il Ritiro Dedicato (RID), a seconda della convenienza. Questo regime di valorizzazione, regolato dalle delibere ARERA, consente di ottimizzare il valore economico dell'energia autoprodotta. Dal 2026, la dichiarazione dei redditi per i titolari di SSP è semplificata grazie alla precompilazione automatica dei dati da parte del GSE .

Tali configurazioni sono ottimali per impianti CAR di potenza contenuta (es. fino a 200-500 kWe), per i quali l'accesso ai TEE e l'autoconsumo prevalente garantiscono i massimi benefici. Per taglie superiori, si valutano altre forme di vendita diretta o configurazioni di comunità energetiche.

In sintesi, Il fine dei progetti di ristrutturazione energetica proposti da Studio Iudice è il drastico abbattimento dei costi energetici aziendali, tramite il raggiungimento di nuovi asset energetici, dove:

• L'energia termica e frigorifera prodotta dai Cogeneratori/Trigeneratori ad alto rendimento copre i fabbisogni di climatizzazione, integrata dagli impianti esistenti.
• L'energia elettrica prodotta soddisfa le esigenze primarie, grazie all'autoconsumo e ai meccanismi di valorizzazione come SSP e TEE.

La realizzazione dei nuovi asset energetici proposti da Studio Iudice S.r.l. permette alle strutture produttive di abbattere i propri costi energetici complessivi, beneficiando dei nuovi Certificati Bianchi 2025-2030, delle agevolazioni fiscali e dell'autosufficienza energetica, con impianti tecnologicamente avanzati a basso impatto ambientale.

 

 

12Imgs

Si riporta qui di seguito la presentazione di un impianto di TRIGENERAZIONE realizzato nel 2016 per IOM S.p.A. di Viagrande (CT) da STUDIO IUDICE SRL, in atto egregiamente funzionante.